SalustriVostra!

umile omaggio, vile imitazione, pessima capacità
mercoledì, 20 maggio 2009

Il discorso

"E' una vergogna, basta con 'sta storia!
non c'è giustizia in questa italia vecchia
che il voler popolar più non rispecchia:
al popolo interessa far baldoria.

Ditemi voi, onorevoli colleghi,
se quello che vi pago è insufficiente
visto che non avete fatto niente
per azzittir chi parla dei miei intrighi.

Devo insegnarvi tutto, sottoposti:
si fa una legge ad hoc, in emergenza
tanto la gente sa che siamo i giusti.

Vietato
contraddire il presidente:
durante la sua fase di reggenza
soltanto applausi, acriticamente."
postato da: BigliaGraziano alle ore 17:16 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 20 maggio 2009

il discorso

"E' una vergogna, basta con 'sta storia!
non c'è giustizia in questa italia vecchia
che il voler popolar più non rispecchia:
al popolo interessa far baldoria.

Ditemi voi, onorevoli colleghi,
se quello che vi pago è insufficiente
visto che non avete fatto niente
per azzittir chi parla dei miei intrighi.

Devo insegnarvi tutto, sottoposti:
si fa una legge ad hoc, in emergenza
tanto la gente sa che siamo i giusti.

Vietato contraddire il presidente:
durante la sua fase di reggenza
soltanto applausi, acriticamente."
postato da: BigliaGraziano alle ore 17:15 | link | commenti | commenti
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giovedì, 09 aprile 2009

.....

orsù, sorridi, siamo tutti amici
qui nel campeggio allegro di montagna
senti che festa, guarda che cuccagna
e non pensare più ai vecchi edifici

se son crollati non polemizzare
non è il momento di cercare colpe
magari è solo a causa delle talpe
e non dell'edilizia clientelare.

goditi l'aria buona, tu che puoi
e tra due giorni ti portiamo al mare
a tutto il resto ci pensiamo noi

tra pochi mesi avrai la città nuova
prati e giardini su cui scorrazzare
e dimenticherai di chi rubava.
postato da: BigliaGraziano alle ore 12:32 | link | commenti | commenti
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martedì, 31 marzo 2009

ridatece er pensiero

"'na vorta me guardavo drento assai
fermavo er tempo e rimettevo assieme
l'anima e er corpo: l'univo co' du cime
e conversavo coi miei buongustai.

Mo sto ar fasfùd de le parole vòte
'ndo scrivo 'gni minuto quer che faccio,
me specchio drento ar monno e me compiaccio
p'ave' raggiunto er record de boiate.

'gni tanto er core torna sui momenti
che doppo 'na giornata faticosa
riunivo sensazioni in argomenti
e me parlavo da me stessa in prosa.

Erimo io, me stessa e tutti l'antri,
quelli nascosti e quelli manifesti
quelli che me lasciavano riscontri
e che stavano lì, alègri o tristi."

Sta storia è triste assai, amici cari
me ce vorebbe tanto un lieto fine
ma i tempi vanno e pure li diari
so' rimpiazzati da le figurine.
postato da: BigliaGraziano alle ore 17:04 | link | commenti (1) | commenti (1)
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giovedì, 26 febbraio 2009

ronda griffata

"la coca cola ti libera dal negro"
"il repulisti l'offre la tua banca"
"è solo dash che la tua ronda affianca"
"viva la ronda Amaro Montenegro!"

Er manganello co' la marca in vista
er cappelletto co' sopra un ber baffo
un ber giubbotto che nun me fa goffo
e pronta è la divisa fascioghista.

Fortuna che er mercato nun se scorda
der fatto che er consumo semo noi
e no sta risma inutile e balorda.

Sarà un lavoro lungo e periglioso
quello de sto manipolo d'eroi
ma con lo sponsor sarà più glorioso.
postato da: BigliaGraziano alle ore 13:12 | link | commenti (1) | commenti (1)
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lunedì, 23 febbraio 2009

testamento biologico

er giorno che starò verso la fine
prego chiunque legga ste du' righe
de fa' presente, in mezzo a le lettighe,
che nun gradisco cure belluine.

er tempo mio c'ha senso solo se vissuto:
si tutte le funzioni mie vitali
se smorzano e so' solo vegetali
staccate tutto e poi chi ha avuto ha avuto.

er papa dice ch'annerò all'inferno
mejo, rispondo io, c'avrà più spazio
pe' sta più largo, lui cor suo governo

ma c'ho pure un sospetto, amici mia:
che se sia fatto dell'anima negozzio
e che er guadambio sia fatto in farmacia ?
postato da: BigliaGraziano alle ore 11:07 | link | commenti | commenti
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martedì, 17 febbraio 2009

La sicurezza

se rende conto, Vostro Ono', sì quant'è grave
er fatto c'ha commesso 'sto fellone?
"s'entrufolò frammezzo a le persone"
quanno aveva da esse sottochiave.

co' che diritto! dite, dite, corte
un omo viene qui, sul suolo sacro
se fa fantasma, ombra, simulacro
e porta qui sventura e malasorte.

ciò detto, Vostro Ono', ve chiedo questo,
ai sensi della legge e der diritto,
che sto marrano sia rinchiuso presto

che sia da esempio a tutti quei villani
ch'ancora libberi compiono er delitto
d'esse stranieri e nun esse italiani.
postato da: BigliaGraziano alle ore 09:50 | link | commenti | commenti
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venerdì, 12 dicembre 2008

L'uguaglianza

Fissato ne l’idea de l’uguajanza
un Gallo scrisse all’Aquila: - Compagna,
siccome te ne stai su la montagna
bisogna che abbolimo ‘sta distanza:
perché nun è nè giusto né civile
ch’io stia fra la mondezza d’un cortile,
ma sarebbe più commodo e più bello
de vive ner medesimo livello. –

L’Aquila je rispose: - Caro mio,
accetto volentieri la proposta,
volemo fa’ amicizia? So’ disposta:
ma nun pretenne che m’abbassi io.
Se te senti la forza necessaria
Spalanca l’ale e viettene per aria:
se nun t’abbasta l’anima de fallo
io seguito a fa’ l’Aquila e tu er Gallo.

TRILUSSA
postato da: BigliaGraziano alle ore 17:29 | link | commenti | commenti
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martedì, 02 dicembre 2008

la mano di dio

buon dio che scempio, s'indigni la morale !
voglion legittimare l'inversione.
Invece di pregare ginocchione
il pederasta vuol esser legale.

Gesù, sant'anna, vergine maria!
ci rivolgiamo a voi, anime sante:
fermate questo scempio dilagante,
non si può perdonar la sodomia.

Il mondo non può andare tanto in basso
bisogna preservare la purezza
e questa non prescinde mai dal sesso.

Gli agnelli del signore, la sua gioia,
vanno portati verso la salvezza
anche se a volte ce li porta il boia.
postato da: BigliaGraziano alle ore 11:57 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 26 novembre 2008

servire il popolo

e come fai a sta' zitto qui davanti?
la pubblica moral non lo consente.
Prendi pe'r culo l'antri, mio pezzente
e non co' ste cosette desolanti.

mo dimme te, se co' seimila l'anno
posso apprezza' quaranta euri ar mese
pe' chi c'avete preso sor marchese?
dar danno c'è la beffa e 'n'antro danno!

E senti, dimme un po', ma questa carta,
che guarda caso vie' giù dalle banche,
che fetta rappresenta de la torta ?

E dimme 'n'antra cosa, ché ce stamo
nun te vergogni te, co' du' palanche,
a fatte bello, co' noi che nun magnamo?
postato da: BigliaGraziano alle ore 14:40 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Chi sono

Utente: BigliaGraziano
la lente critica dell'universo ! no, eh? vabbè, di ciò che lo circonda. Nemmanco ? e allora di quello che gli accade. Così va bene ? No ? allora famo che se ognun per sé e chi c'è c'è.

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